CIRCOLO RICREATIVO TERRITORIALE FITeL DI BOLOGNA

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2021 - II^ edizione del premio letterario “Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa”.


Il gusto ci ha reso gli uomini e le donne che siamo perché è il gusto che possiede la chiave della nostra salute perché il gusto è come l’amore non possiamo farne a meno. Il cibo e il buon vino sono anche le componenti fondamentali di quella che generalmente chiamiamo letteratura, ma che potremmo ancor più genericamente definire “la Storia dell’uomo”, il cibo e il vino si collocano fuori da ogni luogo e da ogni tempo, pur essendo una salda presenza al loro interno.

Il vino, l’uva e la vite hanno ispirato tantissimi grandi poeti e scrittori che li hanno resi protagonisti. Scrivere del vino, nella poesia o nella narrativa, significa confrontarsi con la storia dell'uomo: a conferma dell'amore che gli antichi nutrivano per questa bevanda, basti pensare al fatto che molti si dichiaravano certi che fosse stata la sua scoperta a rendere l'uomo un essere evoluto, capace di rapporti sociali.

Il vino, insomma, è da sempre stato considerato un bene prezioso.

In tutte le letterature di ogni Paese, civiltà ed epoca troviamo riferimenti nella poesia e nella narrativa "Alla nobile arte del cucinare, alla vite, all’uva e al vino"; alle ricette e ai piatti, reali o inventati; ai molti simboli di cui il cibo e il vino, nel tempo si sono fatti portatori dei significati più o meno nascosti che sanno conservare.

"La nobile arte del cucinare, della vite, dell’uva e del vino" accompagnano nella letteratura paesaggi familiari, che sono il luogo della memoria e del ricordo del passato. A volte è sufficiente un odore nell’aria perché riaffiorino volti e immagini che credevamo essere andate perdute per sempre, ma che sono rimaste impresse dentro di noi, può bastare una fetta di ciambella e un bicchiere di vino per far affiorare in noi qualcosa di straordinario.

Possiamo trovare il racconto ambientato in una sfarzosa sala di un antico palazzo, in un sontuoso banchetto di una ricca famiglia della borghesia del XIX secolo, in cui la tavola si fa simbolo dell’ambiente sociale e culturale, diventando un filtro attraverso il quale osservare nel dettaglio la vita di un’epoca.

La narrazione ci può accompagnare anche sulla povera tavola dei contadini italiani, che si presenta in veste simile tanto nelle terre del “Mondo piccolo” di Giovannino Guareschi, quanto negli immensi e aridi latifondi del meridione. Tavole povere, con una mancanza ricorrente, dove resta qualcosa da difendere strenuamente e da conquistare con fatica giorno dopo giorno. Proprio in questi contesti, il cibo si fa portatore di genuinità e di vita, autentica come può esserlo la vita nei campi, fatta di lavoro, onestà, sudore, condivisione e gioia per le piccole cose.

La tavola è anche un luogo di rivelazioni, poiché oltre alla condivisione del pasto gli uomini attorno ad essa condividono anche angosce e inquietudini.

Ma non dobbiamo compiere l’errore di collegare "La nobile arte del cucinare, della vite, dell’uva e del vino" unicamente a situazioni e sentimenti piacevoli: la stessa letteratura è ricca di esempi che dimostrano il contrario, possono assumere un valore profondo e angoscioso, quasi inquietante, per poi passare all’orrore in tutti quei versi e racconti che si collegano, più o meno direttamente, alla disumana esperienza dei lager e dei campi di sterminio. Il cibo raggiunge qui il suo significato più estremo, richiamando la morte attraverso collegamenti raccapriccianti: basti pensare ai forni crematori che venivano presentati come forni per cuocere il pane.

Perché il cibo è parte integrante della vita dell’uomo, così come lo è la letteratura: e in definitiva, il loro intrecciarsi è una conseguenza naturale del loro stesso essere.

Fino al 31 maggio 2021 è possibile segnalare un’autore e un’opera o se sei un autore iscritto alla FITeL e vuoi partecipare al premio speciale per i giovani autori con una poesia o un racconto di narrativa, invia la tua segnalazione o il tuo lavoro alla e-mail: premioilgustointavola@gmail.com  

Una giuria selezionerà e premierà le opere e gli autori individuati dalla stessa giuria e tra quelli segnalati tramite Facebook e/o inviati con la posta elettronica. 

Con l'occasione vi segnaliamo l'opportunità di partecipare come giurati, siamo infatti alla ricerca di giurati (con competenza in campo letterario e/o enogastronomico) espressione dei nostri circoli. scrivici a info@fitelemiliaromagna.it

Il gusto a tavola negli autori classici nella poesia e nella narrativa:

  • Il cibo, il vino, l’uva e la vite nella poesia,
  • Il cibo, il vino, l’uva e la vite nella narrativa

Premio “Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa” autori contemporanei:

  • I^ sezione “il gusto a tavola nella poesia”:
    • Il vino, l’uva e la vite nella poesia
    • Il cibo nella poesia
  • II^ sezione “il gusto a tavola nella narrativa”:
    • Il vino, l’uva e la vite nella narrativa
    • Il cibo nella narrativa

Premio speciale FITeL Emilia-Romagna “Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa” per i giovani autori emergenti nella poesia e nella narrativa aderenti alla Federazione Italiana Tempo Libero.

L’evento è organizzato dalle Associazioni di Promozione Sociale:  CRT FITeL del Ducato, CRAL USL Piacenza, SAPORI e SAPERI, ed è sostenuto da FITeL Emilia-Romagna A.P.S.

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CRT FITeL del DUCATO A.P.S. - Web Site: www.crtfiteldelducato.it - eMail: info@crtfiteldelducato.it

CRAL USL PIACENZA A.P.S. - Web Site: www.craluslpiacenza.it - eMail: cral.ilpellicano@gmail.com 

SAPORI e SAPERI A.P.S. - Tel. +39 345 616 7195

Leggi il regolamento del concorso e vedi il modulo di partecipazione  http://m.crtfiteldelducato.it/1/upload/regolamento_e_domanda_concorso_2021.pdf





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Siamo un'Associazione di promozione sociale senza fini di lucro, affiliata alla FITeL. I motivi che ci hanno spinto a costituire questa associazione sono quelli legati alla necessità di valorizzare le esperienze associative dei circoli e dei Cral aderenti a FITeL di Bologna.

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